Home Attualità Latiano si mobilita contro la chiusura dell’Ufficio Postale. Il sindaco Maiorano: “Un atto arrogante e inaccettabile, difendiamo insieme i diritti dei cittadini”

Latiano si mobilita contro la chiusura dell’Ufficio Postale. Il sindaco Maiorano: “Un atto arrogante e inaccettabile, difendiamo insieme i diritti dei cittadini”

da Redazione
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Il Comune di Latiano si prepara a una protesta pubblica contro la decisione di Poste Italiane S.p.A. di chiudere temporaneamente l’Ufficio Postale cittadino per lavori di ristrutturazione, trasferendo tutti i servizi a Mesagne per quasi due mesi, dal 10 novembre al 29 dicembre 2025.

La notizia, arrivata al protocollo comunale lo scorso 22 ottobre, ha scatenato la reazione del sindaco Cosimo Maiorano, che ha immediatamente convocato un incontro pubblico per martedì 28 ottobre alle ore 8:30 davanti alla sede dell’Ufficio Postale.

In un post diffuso sui social e in un manifesto affisso in città, il primo cittadino ha rivolto un appello a tutta la comunità, invitando partiti, forze politiche, sindacati, parlamentari, associazioni e semplici cittadini a unirsi in una protesta pacifica e determinata.

“Uniamoci tutti per protestare e combattere il potere e l’arroganza di Poste Italiane S.p.A. — ha scritto Maiorano — che pretende di sospendere i servizi erogati dall’ufficio di Latiano per oltre un mese e mezzo. Non possiamo permettere che un paese di quasi quattordicimila abitanti resti privo di un servizio essenziale, costringendo anziani e persone con disabilità a recarsi a Mesagne, distante sette chilometri, per compiere anche le operazioni più semplici.”

Il sindaco ha inoltre reso noto di aver contestato ufficialmente la decisione con una lettera inviata il 23 ottobre anche al Prefetto di Brindisi, chiedendo a Poste Italiane di rispettare gli impegni precedentemente assunti con l’amministrazione comunale.

“Durante le ispezioni con i tecnici di Poste e del Comune — ha spiegato Maiorano — era stato concordato il posizionamento di un container temporaneo per garantire la continuità dei servizi durante i lavori. La scelta di spostare tutto a Mesagne è arbitraria, dannosa e priva di giustificazione. Un paese civile non può accettare simili decisioni calate dall’alto.”

L’invito del sindaco è chiaro: presentarsi compatti e uniti davanti all’ufficio postale per chiedere la revoca della decisione e la collocazione del container. Contestualmente, l’amministrazione comunale intende convocare un Consiglio Comunale straordinario per discutere ufficialmente la questione.

“Difendere i nostri servizi — ha concluso Maiorano — significa difendere la dignità della nostra comunità. Latiano non può e non deve essere penalizzata.”

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