Il celebre “Autoritratto” di Gian Lorenzo Bernini (1598–1680), conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze e reso popolare anche dall’incisione sulle banconote da 50mila lire circolate tra il 1984 e il 2002, sarà una delle opere simbolo della Grande Mostra “Barocco e Neobarocco da Rubens a Fontana”, in programma a partire da sabato 21 marzo 2026 presso il Castello Imperiali di Francavilla Fontana.
L’evento è organizzato da Micexperience Puglia Rete d’Imprese, in collaborazione con la Città di Francavilla Fontana, la Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e la Regione Puglia. La cura scientifica è affidata al professor Pierluigi Carofano, chiamato a dare forma a un progetto ispirato al celebre saggio di Omar Calabrese “L’età neobarocca”(1987).
Il percorso espositivo si sviluppa come un viaggio tra epoche e linguaggi, accostando la teatralità di Peter Paul Rubens, Anthony van Dyck, Bernini, Pietro da Cortona e Guido Reni alle suggestioni spaziali di Lucio Fontana, Giorgio de Chirico, Mario Schifano, fino alle tensioni del linguaggio informale e alle contaminazioni del contemporaneo.
«Si tratta di una grande occasione per tutto il territorio pugliese – ha dichiarato Pierangelo Argentieri, ideatore di Micexperience – forti dell’esperienza maturata nel proporre bellezza e soprattutto nel garantirne la fruizione. La Grande Mostra viene proposta a Francavilla Fontana perché il rapporto pubblico-privato alla base del protocollo Puglia Walking Art amplia i nodi di una rete che si estende includendo location identitarie ben oltre i confini regionali e talvolta nazionali».
Intanto sono già in corso le attività preliminari per l’allestimento degli ambienti del Castello Imperiali. «Stiamo per dare avvio all’allestimento che accoglierà la mostra – ha affermato il sindaco di Francavilla Fontana, Antonello Denuzzo – e stiamo lavorando per garantire all’evento un valore scientifico altissimo. Le opere che arriveranno, alcune di straordinaria importanza, devono trovare un ambiente adeguato e capace di accogliere al meglio anche i visitatori, che auspichiamo numerosi».
Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla collaborazione con la Galleria degli Uffizi, che – come sottolineato da Argentieri – conferma la solidità e la serietà della progettualità portata avanti negli anni, insieme ai rapporti già consolidati con istituzioni pubbliche e raccolte private aperte al pubblico.
Il sindaco Denuzzo ha inoltre evidenziato il forte legame tra il tema della mostra e l’identità urbana di Francavilla Fontana: «Il Barocco è parte integrante della nostra città, evidente nelle architetture, nelle chiese e nei beni culturali monumentali, pubblici e privati. Per questo abbiamo avviato un percorso di coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni e delle attività produttive, affinché la mostra sia un’esperienza condivisa e collettiva, capace di far stare bene chi la vive e di offrire ai visitatori un’immagine positiva della città».
A chiudere è ancora Argentieri, che affida alla Grande Mostra una promessa ambiziosa: «Il Castello Imperiali, autentico gioiello barocco, diventa palcoscenico di un’esperienza che fonde arte, storia e innovazione, offrendo un viaggio sensoriale tra luce, materia e spirito. Per questo l’esposizione sarà accompagnata da un allestimento immersivo, pannelli bilingue, didascalie estese e da un catalogo-guida ufficiale bilingue».
Un appuntamento destinato a segnare un nuovo capitolo nella valorizzazione culturale della Città degli Imperiali e dell’intero territorio pugliese.
