Home Politica Latiano, Caroli avverte: “Pagheremo dazio col maggioritario”. Coalizioni al buio e caccia al sindaco

Latiano, Caroli avverte: “Pagheremo dazio col maggioritario”. Coalizioni al buio e caccia al sindaco

da Redazione
0 commento

Nelle fasi di avvicinamento a una campagna elettorale, più che di tradimenti è corretto parlare di scelte di posizione. Del resto, la politica locale è come un ballo di paese: nessuno vuole restare seduto quando parte la musica. E così, a Latiano, è partita una intensa attività di corteggiamento tra i due grandi schieramenti.

Da un lato c’è chi ha già governato e, a forza di essere eletto, è diventato per anni la chiave di volta di maggioranze costruite, disfatte e poi pazientemente rimesse insieme. Dall’altro lato c’è chi sogna di varcare la soglia di Palazzo Ducale per provare a cambiare quelle prospettive politiche che hanno caratterizzato gli ultimi anni. In mezzo, come spesso accade, si muove chi preferisce restare sull’“albero civico”, ben consapevole che talento personale, età ed esperienza professionale possono ancora fare la differenza e non poco.

Guardando la situazione con l’atteggiamento della ricerca della verità, il quadro non è dei più luminosi: nel centrosinistra le luci a Latiano sono ancora spente; nel centrodestra, a dirla tutta, il buio è persino più fitto. I referenti locali dei partiti nazionali sanno bene che toccherà a loro il compito più delicato: individuare un leader capace di trainare una lista unica, ipotesi che appare sempre più probabile.

Sul punto interviene Luigi Caroli, che mette subito le mani avanti: «Latiano quest’anno pagherà dazio per il passaggio dal proporzionale al maggioritario». Un cambiamento non indolore, come dimostrano altre realtà locali. «In tutti i comuni — continua Caroli — come Oria, dove il calo della popolazione ha inciso sulle modalità di voto, si è dovuto fare i conti con il passaggio dalle liste proporzionali all’unica lista maggioritaria. È necessario organizzarsi in tempo per parare il colpo».

Quando però il discorso si sposta sul candidato sindaco della coalizione, la risposta è tanto sincera quanto spiazzante: «Nella nostra coalizione non abbiamo uno statista come Salvatore Depunzio, altrimenti non avremmo alcun problema a individuare il candidato sindaco». Una dichiarazione raccolta a margine dei lavori del primo appuntamento del Consiglio regionale, che fotografa senza troppi giri di parole lo stato dell’arte.

Per Caroli, tuttavia, non è il caso di avere fretta. Anzi, questo momento di attesa viene letto come «un ottimo esercizio di democrazia». Aspettare, in fondo, significa dare tempo alle diverse anime del centrodestra di ritrovarsi, magari arricchite da qualche esponente scontento dell’altra sponda. Perché in politica, si sa, il corteggiamento è lungo, le promesse sono tante e la scelta finale arriva sempre all’ultimo giro di valzer.

Potrebbe piacerti anche

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da parte di questo sito web.

QuiLatiano – redazione@quilatiano.it
Amministratore Unico/Direttore Editoriale: Ivano Rolli  – Direttore Responsabile: Cosimo Saracino

Privacy Policy Cookie Policy

Copyright ©2022 | Km 707 Smart Srls | P.I. 02546150745

Realizzato da MIND