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Pronto soccorso sotto pressione, UGL Salute: rafforzare sanità territoriale e uso corretto dei servizi

da redazione_1
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Il sovraffollamento dei pronto soccorso che si sta registrando in queste settimane in tutta Italia, da Nord a Sud, rappresenta un segnale evidente delle difficoltà strutturali e organizzative del sistema sanitario, aggravate dai picchi stagionali delle sindromi influenzali. Le situazioni segnalate in diverse regioni, tra cui Sicilia e Sardegna, così come nei principali ospedali pediatrici, confermano che non si tratta di un’emergenza occasionale, ma di una criticità ricorrente che richiede interventi mirati e condivisi.

Sul tema interviene il segretario nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano, sottolineando come i pronto soccorso siano diventati il punto di raccolta di tutte le fragilità del sistema sanitario. L’aumento degli accessi legati all’influenza, secondo Giuliano, evidenzia la necessità di rafforzare l’organizzazione complessiva, lavorando in maniera condivisa a soluzioni concrete e durature.

Per il sindacato è fondamentale proseguire e potenziare il percorso di rafforzamento della sanità territoriale. Servono servizi di prossimità realmente funzionanti, medici di base messi nelle condizioni di rispondere ai bisogni dei cittadini, continuità assistenziale e strutture territoriali capaci di intercettare i casi non urgenti. Solo in questo modo è possibile alleggerire la pressione sui pronto soccorso e garantire risposte adeguate ai casi più gravi. Tuttavia, la medicina di prossimità fatica ancora a decollare: secondo i dati Agenas, delle 1.723 Case di Comunità programmate, quelle effettivamente attive e in grado di offrire almeno un servizio ai cittadini sono meno del 40%.

Un altro aspetto centrale riguarda il ruolo dei cittadini. Per la UGL Salute è necessario avviare una campagna di sensibilizzazione sull’uso appropriato del pronto soccorso, poiché molti accessi riguardano problematiche che potrebbero essere gestite a livello territoriale, contribuendo involontariamente al sovraffollamento e all’allungamento dei tempi di attesa.

Il segretario nazionale della UGL Salute ribadisce infine la disponibilità del sindacato al confronto con istituzioni e aziende sanitarie, con l’obiettivo di individuare soluzioni pragmatiche che migliorino l’efficienza del sistema e tutelino sia i cittadini sia gli operatori sanitari, chiamati a garantire assistenza in condizioni di lavoro sempre più complesse.

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