Riceviamo e pubblichiamo
𝐍𝐨𝐧 𝐜’è 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐮𝐫𝐝𝐨: 𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐧𝐞𝐢 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐚𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢, 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐚 𝐥’𝐞𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 “𝐦𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞”
Sembra non esserci davvero limite all’assurdo nella gestione amministrativa del nostro Comune. Mi trovo costretto a intervenire pubblicamente perché, a distanza di appena un anno dalla condanna dell’Ente per condotta antisindacale, oggi rischiamo di subire un ulteriore marchio infamante: quello di 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐦𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞”.
Il quadro che emerge dal confronto con il territorio e con alcuni cittadini è allarmante. Molti esercenti, fornitori e gestori dei servizi esternalizzati (Monteco, Chemipul, ect.) mi hanno comunicato che stanno ricevendo con ritardi ingiustificabili i pagamenti dovuti per i servizi resi o per i canoni pattuiti, tenendo presente che la legge stabilisce che il pagamento deve avvenire entro 30 giorni.
𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚? Purtroppo, a pagare il prezzo più alto sono i cittadini e i lavoratori. Il mancato incasso da parte delle ditte si traduce in un inaccettabile
𝐫𝐢𝐭𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐢 di chi lavora quotidianamente per la nostra comunità. Allo stesso tempo, la carenza di risorse operative sta portando a una preoccupante 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢, a partire dalla cura e dalla pulizia del verde pubblico, ormai visibilmente trascurato. Disagi economici ai fornitori ed esercenti locali.
Ritengo che tutto ciò sia assolutamente inconcepibile. Oltre a creare un disagio sociale concreto, questa situazione arreca un 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝’𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞 al nostro Ente, minandone la credibilità verso l’esterno.
Come consigliere comunale di minoranza, auspico che questa situazione cessi immediatamente. La regolarità dei pagamenti non deve essere un’opzione, ma un dovere istituzionale. Mi auguro sinceramente che questo stallo che si verifica da qualche mese, non sia il frutto di oscure 𝐦𝐚𝐧𝐨𝐯𝐫𝐞 𝐨 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐳𝐢 𝐩𝐫𝐞-𝐞𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐚𝐥𝐢, volti a gestire i flussi economici secondo logiche di convenienza politica piuttosto che di buona amministrazione.
I lavoratori e i fornitori hanno diritto alla certezza dei tempi; la Città ha diritto a servizi efficienti.
Il Consigliere Comunale Angelo Caforio
