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Azienda Speciale Scazzeri, mozione di alcuni consiglieri

da Stefania Franciosa
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I consiglieri comunali Claudio Ruggiero, Lucia Salonne, Angelo Caforio e Matteo Conte hanno chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale al fine di affrontare, in termini esaustivi e risolutori, la problematica relativa al pagamento della retribuzione maturata dalle ex dipendenti dell’Azienda Speciale “Pio Istituto Caterina Scazzeri”, l’Azienda Speciale del Comune di Latiano costituita al fine di migliorare il funzionamento e la gestione dell’Istituto Caterina Scazzeri di Latiano, quale Residenza Protetta e Centro Diurno per Anziani. Il 7 giugno 2017 l’Amministrazione Maiorano decretava la cessazione di fatto di ogni attività sociale, con trasferimento degli ospiti presso altre strutture e, al contempo, conferiva al Collegio dei Liquidatori pienezza di poteri, e segnatamente deliberava di:
o licenziare in blocco tutto il personale dipendente; o disporre pagamenti in favore dei creditori; o incassare crediti;
o redigere progetto di liquidazione.All’atto della messa in liquidazione, avvenuta nel mese di luglio 2017, le lavoratrici dell’Azienda Speciale sarebbero rimaste creditrici di diversi emolumenti in loro favore, tra cui il Trattamento di Fine Rapporto di lavoro. Ad oggi, i commissari liquidatori avrebbero presentato i rendiconti per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, ma gli stessi non sarebbero stati ancora portati all’attenzione del Consiglio Comunale per la definitiva approvazione.

I consiglieri comunali chiedono un Consiglio Comunale al fine di affrontare la problematica e di proporre al
Consiglio Comunale
di impegnare l’Amministrazione comunale a corrispondere la differenza del 10% delle retribuzioni (da aprile 2016 a gennaio 2017) decurtate alle 6 lavoratrici dell’Azienda Speciale, per un importo complessivo di € 7.596,28 nonché al pagamento, anche rateale, in favore di n. 6 lavoratrici dell’Azienda Speciale, delle retribuzioni per le mensilità di febbraio, giugno, luglio 2017 e trattamento di fine rapporto di lavoro per la somma complessiva pari ad € 79.254,82=, come risultanti dalle diffide accertative dell’Ispettorato del Lavoro di Brindisi, già esecutive dall’8 gennaio 2018; nonché al pagamento in favore di n. 1 lavoratrice della somma pari ad € 5.340,19= per le retribuzione del mese di aprile, maggio e giugno 2017 e T.F.R. come da decreto ingiuntivo del Tribunale di Brindisi – Sezione Lavoro, dichiarato esecutivo in data 15 aprile 2019.

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