Home Politica Il centro sinistra in stallo mentre avanza Baldari: verso una candidatura che può sbloccare la partita

Il centro sinistra in stallo mentre avanza Baldari: verso una candidatura che può sbloccare la partita

da Redazione
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A Latiano il tempo della politica sembra essersi improvvisamente dilatato. Mancano poche settimane alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, eppure il centro sinistra non ha ancora individuato un candidato sindaco condiviso. Un ritardo che pesa, e che rischia di trasformarsi in un boomerang sul piano della partecipazione democratica.

Il nodo è tutto interno alla coalizione: veti incrociati, distinguo continui, resistenze più o meno dichiarate. “Questo no, quello nemmeno”: una linea di condotta che, nei fatti, ha paralizzato il confronto. Il risultato è un clima di incertezza che non solo rallenta le decisioni, ma contribuisce ad alimentare la disaffezione dei cittadini, sempre più distanti da una politica percepita come inconcludente.

Eppure, le strade possibili restano due, entrambe praticabili ma finora evitate: da un lato la sintesi, attraverso un accordo politico capace di tenere insieme le diverse anime della coalizione; dall’altro, una competizione trasparente e aperta, che rimetta agli elettori la scelta della leadership. Continuare a rinviare, invece, rischia di indebolire tutti.

Un nuovo tentativo di sblocco è atteso per il 2 aprile, data fissata per un ulteriore vertice del centro sinistra. Un appuntamento che assume i contorni di un passaggio decisivo: o si troverà una convergenza, oppure sarà inevitabile prendere atto delle divisioni e cambiare strategia.

Nel frattempo, prende sempre più corpo un’ipotesi che fino a poche settimane fa appariva marginale: la candidatura di Massimiliano Baldari. Commercialista, consigliere comunale e assessore con una lunga esperienza amministrativa, Baldari starebbe lavorando alla costruzione di una lista civica caratterizzata da un forte rinnovamento. L’obiettivo sarebbe quello di coinvolgere nuovi profili, in particolare giovani e professionisti, affiancati da alcuni consiglieri uscenti.

Il progetto, secondo indiscrezioni, ambirebbe ad allargarsi anche alle altre forze moderate e progressiste, superando le tradizionali divisioni di schieramento. Un modello che guarda esplicitamente a quanto avvenuto a Mesagne, dove l’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Matarrelli ha saputo aggregare competenze e sensibilità diverse, andando oltre gli steccati ideologici e parlando all’intera comunità.

In questo scenario, appare invece definita la posizione del sindaco uscente Maiorano, che – a quanto si apprende – non sarà in campo in alcuna forma nella prossima competizione elettorale. Una scelta che contribuisce a ridisegnare gli equilibri interni e apre ulteriori spazi di manovra per le diverse componenti politiche.

Restano, infine, le dinamiche dei movimenti e delle possibili alleanze: si registrano segnali di apertura da parte di alcune realtà politiche, mentre resterebbero fuori dal perimetro eventuali intese con le forze dell’estrema sinistra.

Latiano, dunque, si trova davanti a un bivio politico chiaro: continuare a restare impantanata nei veti, oppure imboccare con decisione la strada del confronto e della scelta. Perché, al di là delle strategie e dei nomi, la vera partita si gioca sulla credibilità della proposta politica e sulla capacità di riportare i cittadini al centro della vita democratica.

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