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Latiano, il centrosinistra frena e sterza: Maiorano e Depunzio lasciano il tavolo, la partita per il candidato resta aperta

da Redazione
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Le trattative per individuare il candidato sindaco del centrosinistra a Latiano hanno preso improvvisamente un’altra direzione. Come un automobilista che, trovandosi davanti a una curva inattesa, è costretto a girare bruscamente il volante per evitare l’ostacolo, anche il confronto politico ha cambiato traiettoria nel giro di pochi minuti.

La sterzata è arrivata ieri sera durante un incontro convocato dal Partito Democratico, al quale hanno partecipato i principali componenti della nuova coalizione e il sindaco Mino Maiorano. Il tavolo doveva servire a chiarire il percorso per arrivare alla scelta del candidato sindaco, ma si è trasformato in un momento di tensione.

Dopo aver ascoltato con attenzione la lettura di un documento politico preparato dai dirigenti del partito e illustrato dal segretario cittadino, il sindaco – conosciuto da tutti come persona saggia e dal temperamento pacato – avrebbe reagito con evidente disappunto ad alcune affermazioni contenute nel testo. La conseguenza è stata una decisione netta: Maiorano ha lasciato l’incontro, preferendo abbandonare la stanza della discussione e rimandare il confronto a momenti più opportuni. Seguito da Salvatore Depunzio.


Un gesto che, inevitabilmente, ha dato il senso di una trattativa ancora lontana dal traguardo.

Il nodo resta sempre lo stesso: il metodo per individuare il candidato sindaco. Sul tavolo, al momento, non emergono nuovi nomi rispetto a quelli già indicati nei giorni scorsi da QuiLatiano.

La situazione appare quindi in una fase di stallo, una di quelle in cui la politica spesso attende la figura capace di leggere la partita e costruire una sintesi tra le diverse anime della coalizione.

Ed è qui che torna utile la metafora calcistica. Il centrosinistra sembra una squadra che palleggia a centrocampo, studiando gli spazi e cercando l’azione decisiva. Serve il guizzo del centravanti capace di sfondare la difesa, uno di quei giocatori che con un movimento improvviso trovano il varco giusto. Un po’ come faceva Ronaldo nei momenti decisivi: pochi tocchi, ma quelli che cambiano il risultato.

La partita, in realtà, non sembra né impossibile né particolarmente lunga. Basterebbe trovare l’occasione giusta per chiudere l’azione e convincere tutti a sostenere lo stesso candidato.
Nel frattempo, sul fronte del centrodestra le posizioni appaiono più definite. Restano salde le candidature di Angelo Caforio e Tiziana Rizzo, mentre i referenti provinciali dei principali partiti stanno lavorando per rafforzare le liste.

La strategia è chiara: cercare professionisti e figure di comprovata esperienza da inserire nelle squadre elettorali, con l’obiettivo di portare più consenso possibile al progetto politico. In questa ricerca non mancano tentativi di “allargamento del mercato”, con qualche incursione anche nell’area del centrosinistra. Come le sirene del mito, i messaggi e gli inviti provano ad attirare possibili candidati dall’altra parte del campo. Per ora, però, non risultano transfughi. Nessuno sembra aver cambiato maglia.

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