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Vittorio Madama: “Presidente Argentieri, perchè?”

da Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo: Vi racconto l’ennesima storia e questa volta immaginando che qualche consigliere comunale nelle riunioni di questa anomala maggioranza quando si parla del PIP, o meglio della vicenda che riguarda gli eredi Margherita, esclami infastidito: ” ma questo sempre di una cosa parla?  Che vuole?”

Si, ne parlo sempre perchè si tratta di recuperare duemilioni e cinquecentomila euro (cinque miliardi delle vecchie lire) che a suo tempo il Conune sborsò, indebitandosi, agli eredi Margherita e che ora alle casse del nostro Comune farebbero comodo. Ritengo che gli eredi Margherita abbiano esercitato un loro diritto ma è altrettanto vero che ora è un loro dovere restituire la somma percepita.

Nell’incontro ufficiale avuto in data 13 giugno con il Presidente Argentieri presentai l’ennesimo documento con il quale chiedevo una Commissione d’inchiesta che facesse luce sulla vicenda PIP. Ebbene il Presidente Argentieri il 6 luglio mi informava che a ottobre prossimo ci sarebbe stata in tribunale una udienza che avrebbe trattato la vicenda degli eredi Margherita e mi prometteva di farmi avere la copia dei verbali delle riunioni tenute con il legale del comune. Fino ad oggi non ho avuto nè la copia dei verbali e tanto meno la risposta alle altre domande. Spero che quando il Sindaco Maiorano dopo quasi dieci anni ha deciso di chiudere la stalla (dando finalmente l’inarico al legale), i buoi nel frattempo non siano già scappati, cioè si possano recuperare i duemilioni e cinquecentomila euro.

Vi sono però una serie di altre domande alle quali il Presidente Argentieri non risponderà mai; solo una commissione d’inchiesta indipendente lo potrà fare.

Chiedevo che si appurarasse, dopo la sentenza della Suprema Corte di Cassazione che aveva ribaltato le sentenze di primo e secondo grado dando ragione al Comune, se vi erano state responsabilità di funzionari o amministratori.

Chiedevo che si appurasse come mai tutti gli amministratori che si erano succeduti dal 1.12.2011 data della sentenza della Corte di Cassazione, ivi compresi il Presidente Argentieri ed il Sindaco Maiorano che amministrano Latiano dal 2015 non avevano dato incarico ad un legale per ottenere la restituzione della somma. La sentenza infatti sarebbe andata in prescrizione e il Comune avrebbe perso 2.500.000 euro se lo scrivente non avesse denunciato il problema. L’incarico all’avvocato Salvatore Lamarina infatti è stato conferito poco prima che intervenisse la prescrizione. Strano, no ?

Chiedevo se fosse un peccato individuare i responsabili di questo ritardo.

La Commissione d’inchiesta serviva per appurare se nella vicenda vi fossero stati errori od omissioni di amministratori comunali in modo che, individuati i responsabili, il Popolo al momento del voto li valutasse traendone le conclusioni.

Eppure nonostante non ci sia nulla da temere essendo già intervenuta la prescrizione per eventuali reati penali non è pervenuta nessuna risposta.

Sono convinto che per rispondere a queste domande occorrerebbe un ritorno alla “Competenza” e sopratutto un ritorno ad una diversa gestione della ” Res pubblica” cose queste che Maiorano, De Punzio, Ruggiero e Argentieri artefici di questa anomala maggioranza non hanno nel loro DNA.

 

Latiano, lì 24 luglio 2022                                             VITTORIO MADAMA

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