Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Antonio Epifani indirizzata al segretario cittadino del PD di Latiano, al segretario provinciale e al Presdiente del Consiglio Regionale Toni Matarrelli.
Io, Antonio Epifani, già segretario provinciale e dirigente sindacale, iscritto al Partito Democratico di Latiano sin dalla sua nascita, con la presente desidero esprimere alcune opinioni sulla gestione del Partito Democratico a Latiano in vista della prossima tornata di elezioni amministrative del maggio 2026, quando la nostra cittadina sarà chiamata alle urne.
Mi risulta che il Partito Democratico di Latiano stia svolgendo consultazioni e incontri per la scelta del prossimo candidato sindaco, nonché per definire le modalità di composizione della lista del centrosinistra. Non entro nel merito delle persone né dei personalismi; tuttavia, mi risulta che tali incontri, formali o informali, siano già stati effettuati senza informare gli iscritti, ripetendo errori già commessi negli anni passati, quando il PD a Latiano non è stato il perno centrale della politica cittadina e del centrosinistra in particolare.
Faccio presente che non è mai stata convocata un’assemblea degli iscritti per informare sulla linea politica. Oggi mi chiedo se sia stato fatto qualcosa per avvicinare quell’elettorato che, grazie anche al consenso personale di Toni Matarrelli e di molti altri, anche al di fuori del Partito Democratico, ha dimostrato di credere nel progetto del Presidente Decaro nelle ultime consultazioni regionali a Latiano.
Sarebbe auspicabile che, a differenza degli errori del passato, si applichi una regola di piena informazione e partecipazione democratica rivolta alla platea degli iscritti del Partito Democratico, affinché scelte il più possibile condivise possano portare al successo del PD, nell’ottica dello sviluppo e della crescita economica e sociale della nostra comunità.
Da dirigente sindacale, prima ancora che da militante politico, ho sempre creduto che le scelte debbano partire dal basso, dalla gente comune, perché è lì che si individuano i bisogni ai quali occorre dare risposte: bisogni di lavoro, di sviluppo della comunità, ma anche e soprattutto di solidarietà e sostegno verso i più deboli.
Il Partito Democratico di Latiano, come in tutta Italia, deve aprirsi alla collettività ed essere, in questa fase, inclusivo, affinché le scelte non restino nelle mani dei soliti gruppi di potere. Il mio non è un appello per demolire, ma per costruire sulla base dei valori della nostra comunità politica, che nei fatti, e non solo nelle parole, deve dimostrare pratiche e comportamenti diversi da quelli delle destre, purtroppo oggi incalzanti in Italia.
Pertanto, mi sento di rivolgere un appello al segretario e al gruppo dirigente del Partito Democratico per un maggiore e più empatico coinvolgimento degli uomini e delle donne del partito nelle scelte importanti che riguarderanno la nostra comunità nei prossimi mesi.
